Perché questo sito
Ci sono blog che nascono per consigliare hotel, costruire itinerari perfetti o inseguire classifiche.
Zaino in Spalla è nato per un motivo più semplice e più profondo: raccontare il viaggio per quello che è davvero.
Non solo luoghi da vedere, ma strade da percorrere, dubbi da attraversare, incontri casuali, errori, deviazioni, giornate storte e momenti che restano addosso per anni.
Perché partire non significa soltanto spostarsi. A volte significa cambiare prospettiva. Altre volte significa tornare con più domande di prima. Ed è proprio lì che, spesso, comincia la parte più interessante.
Chi c’è dietro Zaino in Spalla
Mi chiamo Alessandro, vivo a Roma e da sempre sento il viaggio come qualcosa che va oltre la vacanza.
Ho viaggiato in molti modi diversi: con entusiasmo, con pochi soldi, con grandi aspettative, senza sapere bene cosa cercavo e, a volte, trovando qualcosa che non pensavo nemmeno di voler trovare.
Negli anni ho attraversato pezzi di mondo molto diversi tra loro: il Sud-Est Asiatico, l’Europa, l’America, l’Australia. Alcuni viaggi sono stati veloci, altri lunghi. Alcuni leggeri. Altri decisamente più profondi di quanto immaginassi alla partenza.
Scrivere, per me, è sempre stato un modo per dare un senso alle cose. Viaggiare anche.
Questo sito nasce proprio dall’incontro tra queste due esigenze: partire e raccontare. Guardare il mondo e provare a restituirlo con sincerità.
Cosa troverai qui
Su Zaino in Spalla troverai racconti di viaggio, itinerari, riflessioni e consigli pratici.
Non mi interessa vendere il viaggio come una cartolina perfetta. Mi interessa raccontarlo per quello che sa essere: sorprendente, scomodo, intenso, liberatorio, a volte persino spiazzante.
Troverai luoghi famosi e angoli meno battuti, idee per partire con budget contenuti, esperienze vissute in prima persona, spunti per chi vuole viaggiare da solo.
Ma anche qualcosa di più: una parte più riflessiva, legata a quello che il viaggio lascia dentro, oltre alle fotografie.
Perché “Zaino in Spalla”
Perché lo zaino, più di ogni altra cosa, rappresenta il mio modo di stare al mondo quando viaggio: essenziale, aperto, leggero per quanto possibile, pronto a cambiare strada.
Lo zaino non contiene solo cose. Contiene possibilità.
Ed è questo che cerco ogni volta che parto: non un programma perfetto, ma la possibilità di lasciare spazio all’imprevisto, alle persone, alle strade secondarie, a ciò che non avevo previsto e che proprio per questo vale la pena ricordare.
Se sei arrivato fin qui…
Allora forse anche tu, in un modo o nell’altro, senti che viaggiare non vuol dire soltanto andare lontano. Vuol dire uscire, osservare, perdere qualche certezza e tornare con uno sguardo diverso.
Se è così, sei nel posto giusto.
D’una città non godi le sette o settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda.