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Scoprire l’Andalusia Cosa vedere e come organizzare un viaggio nel sud della Spagna

di Alessandro
Tempo di lettura: 4 minuti

È la regione più calda di Spagna, in tutti i sensi. In Andalusia è nata la corrida, la tradizione delle tapas, il flamenco. Qui la dominazione araba in Europa ha lasciato capolavori architettonici insuperati. Qui il mare e la montagna si sposano, e l’estate dura sei mesi. Con Barcellona è l’area iberica più visitata, più ancora della capitale.
Ma cosa c’è da sapere su questa regione ricca e imprevedibile? Come si può pianificare un giro in Andalusia senza perdersi niente di quello che ha da offrire?

Quanto stare

La prima cosa da capire è il tempo da utilizzare per un tour in Andalusia. Noi vi proponiamo tre opzioni, sta a voi poi decidere quale scegliere.

  • 7 giorni: periodo sufficiente a una visita concentrata su 2-3 città principali e a un tour dei paesi e delle attrazioni che si incontrano nel tragitto.
  • 10-12 giorni: soluzione interessante che permette di visitare in modo abbastanza approfondito almeno 4 città (ad es. Siviglia, Cordoba, Granada e Almerìa o Malaga), approfondendo anche i territori circostanti, e facendo qualche giorno di mare.
  • 20 giorni: periodo perfetto per entrare in confidenza con lo spirito andaluso. Si tratta di un tour Andalusia on the road veramente completo, che permette di visitare tutte le città principali e un bel numero di paesini e città minori (Ronda, Jerez de la Frontera ecc.), lasciandovi eventualmente il tempo di andare al mare e di fare un paio di escursioni nei parchi naturali.

Le città andaluse hanno molto da offrire al viaggiatore, e il tempo che si decide di spendervi non sarà mai abbastanza. È bene quindi farsi un’idea di quanto tempo serve per visitare quantomeno le città principali durante il vostro viaggio in Andalusia.

Siviglia: 3 giorni | Cordoba: 1/2 giorni  | Granada: 2/3 giorni | Malaga: 2 giorni | Cadice: 1/2 giorni | Ronda: 1/2 giorni

Come arrivare e come muoversi

Il modo migliore per visitare l’Andalusia è arrivare in aereo a Siviglia, Granada o Malaga (voli diretti dall’Italia con compagnie low-cost), noleggiare un’auto e girare la regione, soprattutto se avete oltre tre giorni di tempo. Se volete muovervi con il treno per i collegamenti con le città principali, potete usarlo tranquillamente. Certo, se volete fare un giro particolarmente lungo e ricco di tappe intermedie con visite a paesini e villaggi minori, con treni e autobus dovete mettere in conto parecchio tempo per gli spostamenti.

Quando andare

Le stagioni migliori per organizzare un itinerario in Andalusia sono senza ombra di dubbio la primavera (marzo-maggio) e l’autunno (settembre-primi di novembre), perché le tariffe degli alberghi sono più accessibili, le attrazioni meno affollate e il clima un po’ più favorevole. L’estate è la stagione più gettonata per i viaggiatori che interpretano l’Andalusia soprattutto come meta di vacanze marittime: che siano le famose e affollatissime spiagge della Costa del Sol o quelle meno battute e più affascinanti della Costa de Almería e della Costa de la Luz meridionale o ancora lo splendido mare di Huelva, non importa: sulla costa (dove si raggiungono tranquillamente i 40 gradi), l’estate è un brulicare di allegre feste (più o meno modaiole) sulle spiagge d’Andalusia. Visitare in estate l’entroterra andaluso (in special modo Cordoba e Siviglia, dove si superano anche di molto i 40 gradi), richiede una gestione dei tempi molto oculata: mai come in questo caso è bene adeguarsi allo stile di vita e agli orari degli spagnoli.

Quanto si spende

In Andalusia si spende poco, è risaputo: si tratta di una destinazione davvero low-cost. Tuttavia, pur coscienti di questa particolare convenienza, bisogna tener conto che la dimensione turistica della regione comporta che gli ingressi nei principali monumenti abbiano un costo, talvolta anche consistente.

Per il resto, se vi muoverete con oculatezza, risparmierete certamente sul cibo e, molto probabilmente sull’alloggio. Un budget giornaliero, riferibile a un viaggiatore mediamente curioso ed esigente, potrebbe aggirarsi intorno ai 60-70 euro, tutto compreso.

Una volta pianifica il quando e il come andare, andiamo a vedere le città più belle da visitare in Andalusia:

SIVIGLIA

La vivace capitale. La principale città dell’Andalusia è con 700mila abitanti la quarta città della Spagna. L’interesse turistico deriva dai numerosi monumenti, piazze, giardini: in particolare sono da vedere la torre della Giralda, la Cattedrale, l’Alcázar – palazzo fortificato moresco, capolavoro di architettura mudéjar – e l’Archivio delle Indie. Da non perdere Plaza de España, un vastissimo spazio a forma semicircolare che rappresenta l’abbraccio della Spagna.

MALAGA

Città particolarmente vivace dal punto di vista culturale, Malaga ospita molti musei: tra questi da visitare assolutamente il Museo Picasso Malaga, dedicato al pittore che qui nacque nel 1881; il Centro di Arte Contemporanea (CAC), dedicato alla fotografia ma non solo; il Museo Carmen Thyssen con i capolavori della pittura spagnola del XIX secolo. Da vedere anche l’Alcazaba, fortezza-palazzo musulmana; il Castello di Gibralfaro e la cattedrale.

CORDOBA

Fu capitale romana, importante centro islamico e della Reconquista cattolica, giocando sempre un ruolo chiave nella tormentata storia dell’Andalusia. L’epoca d’oro fu proprio sotto gli islamici, come testimoniano la moschea, il sito archeologico di Madinat Al-Zahara (poco distante dalla città) e il quartiere-suk della Juderia. L’edificio più rappresentativo è proprio la Grande Moschea (o Mezquita). La sua costruzione ebbe inizio nel 785 d.C. e fu trasformata in Cattedrale nel 1236 per volere di San Ferdinando III; anche l’originario minareto venne trasformato in torre campanaria.

GRANADA

Ai piedi della Sierra Nevada sorge la città che fu il cuore del regno islamico di el-Andalus. Oggi è celebre per l’Alhambra, probabilmente la più spettacolare testimonianza della dominazione araba in Europa. Edificata nell’XI secolo, è una piccola città murata, al cui interno si trova un giardino arabo, palazzi, torri, cortili chiusi – il classico patio spagnolo – e un convento. Da vedere in città anche la cattedrale, in stile rinascimentale spagnolo, e il Palazzo della Madraza, prima università dell’Andalusia (fondata nel 1349) e fra le più antiche di tutta Europa.

CADICE

Per la sua posizione sul mare, il suo clima e i suoi colori la chiamano “Habanita”, piccola Avana. Diversa dalla maggior parte delle città vicine – non ha vestigia islamiche, né edifici medievali, ma importanti resti di epoca romana – ha tutto il fascino della posizione, protesa com’è nell’oceano Atlantico, oltre le colonne d’Ercole. Di particolare interesse sono due edifici, il novecentesco Gran Teatro Falla e la settecentesca Torre Tavira, caratteristica per la presenza di una specie di camera oscura dove i visitatori possono vedere, riflesso, il panorama della città vecchia.

RONDA

Arroccata sulle ripide gole del Guadalevín, Ronda affascina da sempre i suoi visitatori. Fra coloro che furono colpiti da suo fascino Ernest Hemingway, ed è difficile dargli torto: è una delle più antiche e belle cittadine andaluse che, in parte, e conserva ancora oggi la sua antica struttura araba. Uno strapiombo di 200 metri divide la città in due parti, unite dal Puente Nuevo, costruito nel 1788. Inoltre ospita la più antica Plaza de Toros di Spagna.

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1 commento

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