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Un viaggio in Giordania Lo stato asiatico regala delle perle meravigliose oltre al fascino indiscusso di Petra

di Alessandro
Tempo di lettura: 3 minuti

La Giordania si trova nel mezzo di un’area decisamente instabile. Siria, Iraq e Cisgiordania intorno stanno attraversando uno dei momenti peggiori della loro storia mentre la Monarchia Costituzionale della Giordania si lascia chiamare la Svizzera del Medio Oriente, per via della stabilità politica e della neutralità nei confronti delle questioni calde dell’area.
Messo in chiaro questo punto che blocca tanti turisti, andiamo a scoprire insieme cosa ci riserva la Giordania.

PETRA

Non possiamo non iniziare da Petra la scoperta di questo paese.
Petra (da πέτρα, roccia in greco) è un sito archeologico posto a circa 250 km a sud della capitale Amman, in un bacino tra le montagne ad Est del Wadi Araba, la grande valle che si estende dal Mar Morto fino al Golfo di Aqaba del Mar Rosso.
Le numerose facciate intagliate nella roccia, riferibili per la massima parte a sepolcri, ne fanno un monumento unico, che è stato dichiarato Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO il 6 dicembre 1985. Anche la zona circostante è dal 1993 parco nazionale archeologico.
Nel 2007, inoltre, Petra è stata dichiarata una delle cosiddette sette meraviglie del mondo moderno.
Ancora oggi si suole raggiungere Petra a piedi o a cavallo. L’ingresso più caratteristico è quello orientale, attraverso la lunga e profonda fessura delle rocce, chiamata Sik (o Siq). Alla fine del primo tratto di questo lungo corridoio dapprima si intravede e poi si apprezza in pieno per la presenza di un ampio spiazzo, uno dei più bei monumenti di Petra, il Khasneh al Faroun, la cui facciata è profondamente incisa nella roccia.

Piccolo consiglio: prendetevi del tempo per visitarla di giorno, ma soprattutto organizzatevi per vedere di notte illuminata questo gioiello.

AMMAN

La capitale della Giordania si presenta caotica, ma rappresenta un connubio di storia e antichità tipico di tante capitali mediorientali. Costruita su sette colli come Roma, oggi Amman è prevalentemente moderna con edifici nuovi, quartieri residenziali e zone verdi, ma nel nucleo centrale si conserva ancora un po’ dell’atmosfera che ne caratterizza la storia. Al di là delle vestigia antiche, sicuramente interessanti, racchiuse nella Cittadella romana posta in cima a un colle e nel teatro romano ben conservato, in un giorno si può visitare tranquillamente oltre ad essere una base comoda per le escursioni in giornata verso le altre destinazioni famose del paese.

JERASH

Un’altra chicca della Giordania è Jerash.
Uno dei siti dopo Petra più belli da vedere, si trova a 60km circa dalla capitale Amman. Le prime notizie di Jerash si hanno prima dell’anno zero, fu infatti fondata successivamente alla morte di Alessandro Magno con il nome di Antiochia sul Fiume d’Oro, una città importante di stampo greco che durò solo fino al 63 a.C. quando arrivarono i romani e ne decisero una ricostruzione radicale. Negli ultimi anni gli scavi per portare alla luce la città originaria continuano e la parte scoperta è pari al 5% dell’antica città.
Luminosa e fiera, Jerash è una testimonianza dell’epoca antica che va preservata, un tesoro ancora quasi totalmente sepolto che piano piano sta tornando alla luce.
Per apprezzare al meglio una visita di Jerash è preferibile richiedere una guida, sarà un valore aggiunto per conoscere al meglio la storia di questo luogo, il secondo sito più famoso in Giordania dopo la maestosa città di Petra.

STRADA DEI RE

La Strada dei Re è uno dei tre percorsi che uniscono Amman a Petra e sicuramente è l’unica imperdibile in un viaggio in Giordania.
La via è stata utilizzata come rotta per il commercio per circa 5.000 anni. Originariamente la strada cominciava nell’antica città di Eliopolis in Egitto (oggi periferia del Cairo), attraversava tutta la Giordania e finiva in Siria. Nel corso degli anni la strada venne utilizzata prima dai Nabatei per il trasporto e commercio delle spezie, poi venne fortificata dai Romani durante le crociate, ma venne utilizzata anche come strada per il pellegrinaggio dai Cristiani e come via verso la Mecca dai Musulmani.
La Strada dei Re serpeggia tra colline coltivate ed aridi deserti, scorre sopra dighe,  percorre ampi canyon e attraversa piccoli villaggi rurali dando un’idea molto chiara di quello che è il variegato territorio della Giordania oltre che mostrando uno spaccato di vita rurale che non si riesce a cogliere se si visitano solo le località turistiche.
La Strada dei Re si può percorrere in una giornata se si desidera sperimentarne il percorso attraverso la riserva naturale del Wadi Mujib che in 212 chilometri quadrati circoscritti nel 1987 per volere della Royal Society per la Conservazione della Natura, offre panorami di impatto al punto da essere dichiarata nel 2011 dall’Unesco “riserva della biosfera”.

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